Ab Qadesh |
Giorgio Scapigliati Serafini |
Pagg. anno 2007 7,00 |
ISBN 978-88-902220-8-5 |
Collana Echinos prosa |
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Non sono certamente un esegeta ma ho raccolto con piacere
loccasione per commentare questa nuova raccolta di pensieri
di
Giorgio Scapigliati Serafini. Come in altre sue opere, anche
in AB
QADESH (libere parole a margine) l'autore prosegue la ricerca
instancabile per rendere conosciuto lo sconosciuto. Cercare e
trovare
quella forza della ragione che, alimentata e sostenuta dalla
voce soave dellanima, riesca a modellare gli istinti nel
loro operare:
questo rimane lobiettivo principale; egli ne sottolinea
con forza
e insistenza il procedimento nella ferrea convinzione che questo
modus operandi non possa essere delegato ad altri, affinché
la fede
non si trasformi in sterile abulia. Dalla ricerca del contatto
con
la dimensione spirituale nasce lesigenza di analizzare,
o meglio di
anatomizzare (come lui stesso ama dire), il pensiero nelle più
intime
componenti, andando alla ricerca minuziosa delle ragioni nascoste
che nutrono e mantengono in vita il nostro ego, il vero anticristo,
colui che niente concede senza una contropartita, che si
appropria degli affetti come fossero sua proprietà esclusiva,
che
pretende risposte immediate a domande e richieste materiali e,
per la sua stessa sopravvivenza, induce a cercare la Verità
al di
fuori di noi. In questo scritto si percepiscono quei processi
che
porteranno lessere dal nihil scimus all'Unus sumus, cioè
in quelle
esperienze di vita e di riflessione che lo trasformeranno in
Puro
Spirito perfettamente consapevole delle sue origini, del suo
ruolo
nel Disegno Divino e della sua destinazione finale. Nelle riflessioni
che opera in queste pagine, Scapigliati Serafini diviene losservatore
di sé stesso, in grado di esaminare le vere intime intenzioni:
posizione dolorosa per la quale necessita il coraggio di abbattere
le convinzioni che smarriscono l'uomo in ataviche paure. Il desiderio
che lautore ha di comunicarsi è grande ma altrettanto
grande è
la sofferenza nello scontrarsi con una moltitudine di persone
che
invadono la vita e non hanno né la voglia né la
forza di ascoltare.
Questopera è rivolta a coloro che stanno lottando
per ritrovarsi
e percepiscono, in cuor loro, lesistenza di una strada
migliore,
con la determinazione di cercarla, trovarla e percorrerla, mettendo
da parte il proprio ego ed abbandonandosi con umile semplicità
nelle mani del Cristo.
Massimo Ciampolini |